Psichiatria culturale: una recensione
Segnalo la recensione al volume PSICHIATRIA CULTURALE: UN'INTRODUZIONE curato dall'American Psychiatric Association e tradotto da Monica Luci per Raffaello Cortina Editore nel 2004. Inizia così:
"In Italia abbiamo una certa immagine dell'America, spesso distorta da un provincialismo presuntuoso, che ci induce a pensare che laggiù vi sia il trionfo della medicina scientifica, della psichiatria biologica in particolare. Ci sorprendiamo infatti quando veniamo a sapere che tutte le Facoltà di Medicina americane hanno corsi di "medical humanities" o che alla Columbia University s'insegna la "medicina narrativa". La realtà è dunque più complessa di come la vorrebbe qualche pregiudizio. La ricchezza di fermenti umanistici o culturali in ambito medico "anglosassone" è in effetti sorprendente, perlomeno nel campo delle applicazioni cliniche e della formazione."
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un blog un perchè
Nasce oggi un blog senza pretese, ma con qualche ambizione. Non un diario, non una raccolta di foto, non una rivista. Un blog. Testi, link, notizie. E commenti (al vostro buon cuore). Un tentativo di dialogo su alcuni temi apparentemente distanti. Al centro di tutto c'è la medicina, un sapere e una pratica che sta cambiando insieme alla società e alla cultura. Un lavoro che deve fare i conti con il complesso rapporto fra cultura scientifica e umanistica, un conflitto che può trasformarsi in alleanza. In particolare scriverò di psichiatria, la disciplina medica più problematica per le sue implicazioni etiche e antropologiche.
Si parlerà quindi di letteratura: del linguaggio, di scritture e letture, di narrazione e di poesia.
Si parlerà di psichiatria: di classici e dello stato dell'arte, di pratica clinica, di politiche della salute mentale e di etnopsichiatria.
Si parlerà di medical humanities: di etica medica, di medicina narrativa, di storia della medicina, di antropologia medica, di arte e letteratura nella didattica medica, di sociologia della salute, di biopolitica, di filosofia della mente, di linguistica.
Si parlerà di cultura: di difesa della memoria personale e collettiva, di lavoro, di identità.
Si parlerà di esperienze: di persone, di oggetti, di luoghi.
Forse di tutto questo, forse d'altro.



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